L'origine del pesce d'aprile. Tra storia e leggenda
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Pesce d’aprile? Il primo aprile tra storia e leggenda

Martedì 01 Aprile 2014

Il primo di aprile in molti paesi è usanza fare scherzi, appendere dei pesci di carta sulla schiena di amici ignari, inventarsi situazioni inverosimili e raccontare storie fasulle e strampalate. Questa giornata è chiamata pesce d’aprile in Italia, poisson d’avril in Francia e april’s fool day nei paesi anglosassoni.

Ma da cosa nasce questa ricorrenza?

Di preciso non si sa quali siano le sue origini, ho trovato tantissime leggende diverse e molti popoli che se ne appropriavano il merito, ma una costante c’è: lo spostamento di data del capodanno.

Infatti fino al 1582 il capodanno veniva festeggiato tra il 25 marzo e il primo aprile. Fu solo in seguito alla riforma di Gregorio XIII che il capodanno venne spostato al primo gennaio e non tutti si abituarono al cambiamento tanto che continuarono a festeggiare come di consueto in questo periodo dell’anno, venendo derisi da tutti gli altri e additati come gli “sciocchi d’aprile”.

C’è chi attribuisce l’abitudine di festeggiare il capodanno ad aprile ai pagani, che univano i festeggiamenti del solstizio con quelli dell’anno nuovo, propiziando gli dei con doni, sacrifici in loro onore e feste. Queste feste, dopo i rigori dell’inverno, erano piene di lazzi e burle e per questo si parla di un giorno particolarmente “pazzo” (april’s fool day).

C’è chi invece fa risalire la tradizione di festeggiare il capodanno il primo di aprile agli antichi romani: nel calendario giuliano (introdotto da Giulio Cesare nel 46 a.C.) il primo di aprile indicava l’inizio del solstizio di primavera e l’inizio dell’anno.

Ciò che è certo è che in Europa i festeggiamenti del primo di aprile diventarono usanza intorno alla fine del ‘500, sotto la Francia di Carlo IX e la Germania degli Asburgo, per poi essere seguiti dagli altri Paesi. Non ultima l’Italia.

Nel nostro paese molte sono le città che si attribuiscono il merito di aver festeggiato il pesce d’aprile per primi: alcuni sostengono che sia stata Genova fra il 1860 e il 1880 ad essere contagiata dalla tradizione d’oltralpe del poisson d’avril. Altri invece ritengono che il “pesce d’aprile” sia nato a Firenze.

In questa città infatti pare che fosse una burla molto frequente mandare i creduloni ad acquistare del pesce in una piazza dove il pesce è solo riprodotto in effigie. Poi ci fu lo scherzo di Buoncompagno da Firenze che durante un primo aprile del XIII secolo abbindolò i bolognesi con un fantomatico volo sopra Firenze con un paio d’ali posticce attaccate alla schiena: volo che non avvenne mai per mancanza di.... vento! Nel 1878, poi, sulla Gazzetta d’Italia uscì la notizia che il primo d’aprile, sarebbe stato cremato alle Cascine, sulla riva dell’Arno, nientemeno che un maharaja. La cerimonia ovviamente non avvenne ed i creduloni intervenuti vennero derisi da un gruppo di giovani che urlavano: “pesci d’Arno fritti!”.

Nel 1967 l’URFA (ufficio recupero felini abbandonati) fece girare un volantino in cui si annunciava la messa la bando dei gatti da Firenze. Nel 2012 il Nuovo Corriere di Firenze annunciò che il calcio storico sarebbe diventato sport olimpico, che il macellaio-poeta Dario Cecchini avrebbe aperto un ristorante di pesce e che la nuova pista dell’aeroporto di Peretola sarebbe stata sotterranea. Molti scherzi coinvolsero perfino il sindaco Matteo Renzi, che si vide attribuire come portavoce Emilio Fede e che durante un’intervista alle Invasioni Barbariche fu fintamente sfidato da Berlusconi ad una gara di... immagine!

Ma le leggende sull’origine del pesce d’aprile non finiscono qui.

Una leggenda popolare narra che la creazione del mondo terminò il 1°aprile e in quel giorno il Signore, terminata la sua opera, tornò in cielo lasciando gli uomini, appena creati, soli ed abbandonati a sé stessi. Essi erano come storditi e si misero a cercare il cibo per sfamarsi e un posto riparato per passare la notte, ognuno a modo suo, intralciandosi a vicenda e impedendo ai più arditi ed ingegnosi di trovare una soluzione. Fu così che, in una confusione generale, i più sciocchi furono allontanati con una scusa, mandati a prendere cose inesistenti ed è proprio da questo che nacque l’usanza di mandare i creduloni in giro a cercare ciò che non esiste.

Alcuni studiosi hanno invece ipotizzato come origine del “Pesce d’Aprile” l’età classica, in particolare il mito di Proserpina che dopo essere stata rapita da Plutone, viene invano cercata dalla madre, ingannata da una ninfa. Collegamenti esisterebbero anche nella festa pagana di Venere, Verticordia, avente in comune con l’usanza attuale il prendersi gioco degli altri.

Perché si dice Pesce d’aprile?

Anche qui le ipotesi sono tante.

Il 1° Aprile 1634, il Duca Francesco di Lorena, prigioniero del Re Luigi XIII, riuscì a fuggire dal Castello di Nancy nuotando sotto il pelo dell’acqua del fiume Meurthe, come un enorme pesce. Si commentò poi che le guardie erano state prese in giro dal duca “travestito da pesce” e da qui la scelta del simbolo della giornata dello scherzo.

Oppure si riferisce a un decreto pontificio, che proibiva di consumare il pesce in quel giorno, per ricordo del miracolo della spina, avvenuto in Aquileia al tempo del patriarca Bertrando.

Oppure ancora deriva dallo zodiaco: in quella data il Sole lascia la costellazione dei Pesci. Da qui l’usanza di “festeggiare in modo insolito” il primo aprile assumendo connotazioni particolari nei vari paesi.

Un’altra ipotesi vede protagoniste le prime pesche primaverili (che si tenevano i primi giorni di aprile) e i pescatori che, in molti casi, non trovando pesci sui fondali, tornavano in porto a mani vuote e per questo motivo erano oggetto di ilarità e scherno da parte dei compaesani.

Il pesce d’aprile nel mondo.

In Italia si chiama pesce d’aprile, poisson d’avri” in Francia, pescado de abril in Spagna, April Fool’s day nei paesi anglosassoni, Huli in India, El dia de los innocentes in Messico, Aprilscherz in Germania, Taily day in Scozia, ma qualunque sia il suo nome il giorno dello scherzo si celebra ovunque: Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Brasile fino ad arrivare in Giappone.

In Messico prende il nome di Dia de los Innocentes perché in origine il primo aprile ricordava la strage degli innocenti compiuta da Erode e a tutt’oggi viene esorcizzata con una giornata di scherzi e burle senza fine. In questo giorno tutto ciò che si concede in prestito non ritornerà più al legittimo proprietario, e lo scherzo consiste proprio nel convincere i conoscenti a prestare qualsiasi cosa. Se l’amico sprovveduto risponde alla richiesta, non sospettando lo scherzo, l’autore dello scherzo gli recapita a casa dei dolci o un piccolo giocattolo in memoria dei bambini innocenti uccisi da Erode.

Nella Scozia delle highlands il pesce d’aprile si chiama taily day, ovvero “giorno delle natiche”, durante il quale, ci si diverte ad attaccare sulla schiena dei malcapitati (sciocchi o gawls) un cartello con la scritta kick me (dammi un calcio).

Nei paesi anglofoni, come ad esempio il Regno Unito e gli Stati Uniti, invece, la ricorrenza del primo aprile si chiama April fool’s day ("Il giorno dello sciocco d’aprile"), dove il termine "fool" richiama alla mente il "Fool", il folletto delle corti medioevali, sottolineando così la connotazione scherzosa della festa.

In Francia, si usa l’espressione Poisson d’Avril (pesce d’aprile), in riferimento al Sole che, alla fine di marzo, lascia il segno dei Pesci per entrare in Ariete. Lo scherzo oggi più diffuso tra i bambini francesi e' quello di attaccare dietro la schiena dei loro amici un cartello a forma di pesce.

In Germania la tradizione tedesca fa risalire l’origine di questa festa all’anno 1530, anno in cui gli Asburgo decisero di riformare il sistema monetario allora in vigore. Gran parte della popolazione attendeva con fermento la data del primo aprile per far fortuna sulle spalle di chi della riforma non era a conoscenza. Ma la riforma non fu mai attuata e gli speculatori rimasero beffati.

Oggi in Germania vengono fatti scherzi di ogni tipo che coinvolgono grandi e piccoli. Persino i giornali si divertono nel prendersi gioco dei lettori, pubblicando notizie improbabili, smentite ovviamente il giorno dopo.

Il pesce d’aprile viene festeggiato anche in India, dove esiste una analoga festa secolare chiamata Huli: il 31 di marzo, si usa prendersi gioco dei conoscenti, facendo compiere loro peripezie inutili.


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Francesca Tantalo

Sono una strega con un brutto carattere. Di quelle delle favole, coi calzini a righe e il vestito nero, gli occhiali sulla punta del naso e i capelli sempre in disordine. E' vero? Forse, ma sono soprattutto una naturalista disoccupata, un'impiegata part time, una mamma full time e, semplicemente, una donna.

Scrivo per la rubrica di cucina per bambini nel blog Oasi delle Mamme, ho due stupendi frugoletti, un compagno comprensivo, un giardino enorme, mille sogni nel cassetto e un'enorme passione per la nostra stupenda Madre Terra

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