Assegno al nucleo famigliare, cos'è a chi spetta?

Assegno al nucleo famigliare, cos'è a chi spetta?

Mercoledì 27 Novembre 2013

Cos'è?

Prestazione assistenziale erogata in favore delle famiglie e di tutti quei nuclei, il cui reddito complessivo, sia inferiore a certi limiti predisposti dal legislatore e che possono variare di anno in anno. La prestazione è volta a costituire un aiuto economico per le situazioni meno abbienti e alla presenza di certi requisiti.

A chi spetta?

Spetta ai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, anche pensionati, il cui nucleo familiare sia composto di più soggetti e per cui, il reddito complessivo, risulti inferiore a certi limiti. Ai fini della prestazione rientrano nella definizione di nucleo familiare:

• Richiedente l’assegno
• Coniuge non legalmente separato
• Figli di età inferiore ad anni diciotto
• Figli di età compresa tra anni diciotto e ventuno, qualora il nucleo familiare abbia più di tre figli sotto i ventisei anni di età e purché studenti o apprendisti.
• Figli maggiorenni e inabili
• Fratelli, sorelle e nipoti del richiedente, minori di età o maggiori inabili, orfani di entrambi i genitori e non titolari di altre prestazioni assistenziali.

Nel caso in cui la richiesta sia effettuata da un cittadino straniero, i familiari per cui spetta la prestazione, sono solo quelli residenti in Italia. L'assegno familiare è erogato anche in favore di quei nuclei familiari, in cui un componente sia lavoratore autonomo, purché il reddito da lavoro dipendente, costituisca almeno il 70% del reddito complessivo.

Come si richiede?

La domanda va presentata al datore di lavoro compilando un apposito modulo, dove saranno riepilogati tutti i dati familiari e da dove risulterà il reddito complessivo, necessario come base di calcolo per la prestazione.

La domanda dovrà inoltre essere accompagnata da un documento d’identità, sia del richiedente sia del coniuge. L’erogazione dell’assegno familiare avverrà direttamente in busta paga, o potrà essere corrisposta direttamente dall’Ente di Previdenza, qualora si tratti di servizi domestici, operi agricoli o iscritti alla gestione separata Inps. Potranno richiedere il pagamento diretto, inoltre, anche gli ex dipendenti di aziende cessate o fallite e la domanda può riguardare anche dei periodi pregressi fino a un massimo di cinque anni. Termine che, una volta trascorso, prescrive il diritto.

La domanda deve altresì essere rinnovata a inizio luglio di ogni anno e dovranno nel corso dello stesso, essere comunicate, sempre mediante lo stesso modulo, tutte le variazioni riguardanti il nucleo familiare, che siano d’interesse (es, nascita di un figlio).

Potete andare qui per poter scaricare direttamente il modulo di domandaed inserire nella casella di ricerca il codice SR16.

commenta magazine

 Maria Elena BraviMaria Elena Bravi su Facebook

Maria Elena Bravi

sono Mamma di un bambino che tra poco compirà tre anni e in attesa di una bambina per l'arrivo della primavera. Moglie, madre, lavoratrice, tutto a tempo pieno.

Grazie ai miei studi giuridici, lavoro nel campo della consulenza legale aziendale, curo il blog Mamma Piky e faccio l'acrobata tra tutti gli impegni della giornata. Per BBMag affronterò il tema della maternità e della famiglia dal punto di vista legale.