Ecco perché il tuo blog dovrebbe preoccuparsi di Google.
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Blog, come migliorare il posizionamento su Google
Alessandro GiulianiBlogger & co
Venerdì 06 Settembre 2013

E’ presto detto, una gran parte del traffico che arriva al vostro blog, deriva principalmente da Google. Sappiamo tutti che Google è un motore di ricerca ma forse non tutti sanno che l’ordinamento dei risultati di Google, per una specifica parola chiave, è frutto di un algoritmo molto complesso.

Ci sono addirittura dei professionisti (SEO) che studiano questo algoritmo, che ovviamente è segreto, e danno delle indicazioni importanti per posizionare meglio il vostro sito o blog. Il posizionamento nei motori di ricerca è una delle mie passioni.

Per ottenere un buon posizionamento senza voler scrivere una guida complessa e semplificando al massimo, può essere utile seguire poche e semplice indicazioni.

Contenuti.
Google ripete sempre “content is the king” il che vuol dire che il motore di ricerca vuole premiare i contenuti di qualità, quelli scritti per gli utenti e quindi utili. Quando scrivete un singolo contenuto dovente quindi puntare alla sua qualità. Principalmente qualità vuol dire: scrivere in italiano corretto (se il blog è italiano), utilizzare del testo originale e non scopiazzato, sufficientemente lungo (almeno una cartella), che contenga degli approfondimenti (link ad altre risorse tematiche), possibilmente con contenuti multimediali (video).

Tematicità.
Significa che i contenuti di tutto il vostro blog dovranno girare sullo stesso argomento. Più il vostro blog sarà tematico e linkerà contenuti tematici di altri blog, più Google vi premierà.

Questo vuol dire che se scrivete di avventure mammesche e alternate le mamme al cinema, probabilmente Google non capirà qual è il tema del vostro blog e, nel dubbio, non lo premierà. Per aumentare la tematicità dei contenuti vi consiglio, alla fine del contenuto, di inserire una sezione di “altri contenuti che potrebbero interessarti” con i link di altri contenuti dello stesso tema e ovviamente del vostro stesso blog.

L’obiettivo è quello di creare un flusso tematico di contenuti con argomenti simili.

Titoli.
Quando pensate di scrivere un contenuto dovreste pensare ad una specifica parola chiave e utilizzarla come prima parola del titolo. Vi faccio un esempio. Dovete scrivere un contenuto con alcuni consigli per prevenire la pediculosi. Il titolo “i consigli di nonna Papera per prevenire la pediculosi” è sicuramente meno efficace di “Pediculosi: preveniamola con i consigli di nonna Papera”, dove la parola chiave è la prima cosa che Google trova nel titolo.

Ovviamente la parola chiave “pediculosi” è opportuno riportarla nel contenuto, magari evidenziandola in grassetto.

Link esterni.
Se il vostro obiettivo è quello di portare il vostro blog ai vertici di Google dovete trovare altri blogger che citino i vostri contenuti o il vostro blog.

Google ha una specie di mappa di tutti i link e considera il link che proviene da un altro blog come un voto al vostro contenuto o al vostro sito. Però attenzione perché il link deve essere tematico, ovvero provenire da un blog che abbia tematiche simili al vostro. Quindi valutate sempre attentamente con chi collaborare, perché se la risorsa che vi linka è autorevole, vi regalerà un po’ della sua autorevolezza. Ed ovviamente vale anche il contrario.

Ovviamente i link dovrebbero provenire da svariati blog e non sempre dallo stesso. Tecnicamente questa operazione si chiama link building.

Social network.
Google legge anche le condivisioni che il vostro contenuto ottiene nei social network, in particolare su Google+. Anche le condivisioni su Facebook o su Twitter sono comunque importanti, soprattutto quando provengono da utenti diversi e non sempre dagli stessi.

Ricordate però che Google legge solamente le condivisioni pubbliche e non quelle con restrizioni di privacy. Una pagina Facebook è quindi molto più efficace, per questi scopi, di un profilo personale.

Per posizionare correttamente un blog ci vuole un po’ di tempo ed è necessario un lavoro costante. Anche la pubblicazione dei contenuti dovrebbe essere costante, ad esempio può essere utile pubblicare un contenuto alla settimana e non uno quando si ha voglia.

Quando un blog diventa molto frequentato le soddisfazioni si moltiplicano e il traffico aumenta in modo esponenziale. Anche perché, si dice, che molto traffico potrebbe aiutare il posizionamento.

Un grazie di cuore ad Alessandro Giuliani, che con questo articolo ha risposto alla maggior parte dei dubbi miei e di altre blogger mie amiche.

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Stefania D'Elia Stefania D'elia su Facebook

Stefania D'Elia

Sono mamma di 2 bambini di 5 e 3 (quasi) anni. Sono stata per anni un’impiegata, poi un licenziamento e la mia vita è cambiata.

Ho scelto di cavalcare gli eventi e ho iniziato a scrivere; di me, di noi, delle mamme. Ho gestito per mesi un magazine on-line, ho un blog personale e scrivo articoli che parlano di donne e famiglia su www.trentoblog.it e ora sono alla ricerca di nuove sfide.

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