Quello che le donne non dicono: il sesso post parto 1
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Quello che le donne non dicono: il sesso post parto 1
Sex and nappies
Sabato 01 Dicembre 2012

 Il punto di vista di una mamma

Quello che ti dicono prima di partorire è che, dopo il parto, non potrai fare sesso per 40 giorni circa. Quello che si dimenticano di dirti è che, molto probabilmente, non ne avrai voglia nemmeno 40 settimane dopo; un esserino che ci succhia tette e energie per 24 ore al giorno, è anche troppo impegnativo per un una puerpera senza bisogno di fare i conti con il testosterone impazzito di un uomo in astinenza coatta. Ammettiamolo poi: pannolini da cambiare, un perenne odore di latte rancido che ci aleggia attorno, zero tempo per fare una doccia o anche solo per pettinarsi i capelli ci fanno sentire sensuali quanto una matriosca.

Eppure il nostro lui che non batte chiodo dal giorno del parto (se gli butta bene) ha segnato diligentemente lo scorrere dei giorni, e, puntuale come un orologio allo scoccare della mezzanotte del quarantesimo giorno arriva trionfante a risquotere quanto gli è dovuto.

Riuscite a immaginarlo anche voi vero? Vostro marito che per festeggiare l'avvenimento corre in farmacia per comprare una scatola di preservativi. Come fargli capire, senza risultare insensibile, che quando nelle settimane precendenti dicevamo “mai più niente entrerà da quel buco” non stavamo scherzando?

O meglio come riappropriarci di una sensualità che avevamo completamente perso e cercare di mantenere la famiglia compatta?

Posso tranquillizzare le nuove mamme che, nonostante i vostri sacrosanti timori, molto difficilmente il ginecologo, colto da un momentaneo estro artistico abbia cambiato aspetto delle vostre parti intime: non vi ha ricucito più strette, quello che passava prima passa anche adesso (si anche un secondo bambino... davvero) siamo solo noi ad essere estremamente tese.

Avere un compagno che poi ci tiene il muso perché vuole (giustamente) avere un po’ di intimità con la sua compagna non aiuta di certo.

I primi mesi dopo la nascita di un bambino sono destabilizzanti per tanti motivi, non bisogna sottovalutare lo stravolgomento che subisce la coppia: anche il più paziente e amorevole dei mariti si stufa di aspettare e allora cosa possiamo fare? Perché una cosa che fino a poco tempo prima ci appagava completamente adesso ci fa inorridire?

Inutile cercare di capire cosa sta succedendo, ami il tuo compagno ma non riesci a non considerarlo un elemento di disturbo nel tranquillo menage che si è creato tra te e il tuo bambino. Il tuo corpo ha cambiato proprietà, non è tuo, nemmeno del tuo lui, (che se non proprietario si era arroccato ormai sul suo diritto di usufruttuario unico e a tempo indeterminato): il tuo corpo appartiene al nuovo arrivato.

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Stefania D'Elia Stefania D'elia su Facebook

Stefania D'Elia

Sono mamma di 2 bambini di 5 e 3 (quasi) anni. Sono stata per anni un’impiegata, poi un licenziamento e la mia vita è cambiata.

Ho scelto di cavalcare gli eventi e ho iniziato a scrivere; di me, di noi, delle mamme. Ho gestito per mesi un magazine on-line, ho un blog personale e scrivo articoli che parlano di donne e famiglia su www.trentoblog.it e ora sono alla ricerca di nuove sfide.

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