Parto in casa: una valida alternativa

Giovedì 23 Gennaio 2014

Ormai immaginiamo il parto come qualcosa di inscindibile dall'ambiente ospedaliero, con tutto il corollario di medici, infermieri, possibile sala operatoria e via dicendo. Film, telefilm e reality show ci mostrano immagini di donne che stanno per mettere alla luce dei bambini che vengono trasportate in sedia a rotelle, che vengono allettate, che vengono coperte con un telo verde per nascondere quello che solo 'Lui' il ginecologo, deus ex machina del delicato momento, potrà fare: farle partorire.

Ma, fermi un attimo... non siamo noi donne che lo facciamo da secoli da sole? Da questa domanda retorica muove quello che ormai è diventato un vero e proprio "movimento del parto naturale", preferibilmente fatto nella comodità della propria casa.

E' stato appurato che "il parto in casa è sicuro come quello in ospedale, e questo è stato verificato attraverso una ricerca su 24.000 donne (Olsen O., Meta-analysisi of the safety of home birth, pubblicato in Birth, 1977 Mar, 24). Lo studio dimostra che il parto in casa è una alternativa sicura per donne selezionate e che riduce gli interventi medici inutili su donne e bambini sani (episiotomia, accelerazione del parto, ecc.)" (Fonte Parto in casa)

Normalmente partoriscono in casa donne sane e in buona salute, definite “a basso rischio”, devi arrivare a termine di gravidanza in buona salute (pressione normale, anemia fisiologica), il bambino non deve essere in posizione podalica e il travaglio deve iniziare spontaneamente. L'ospedale più vicino non deve distare più di 30/40 minuti da casa.

Partorire in casa è un'alternativa sicura, un diritto sancito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) nell’ambito della libertà di scelta sulla propria salute. In Italia è previsto il rimborso parziale del parto a domicilio in Piemonte, Emilia Romagna, Marche, provincie di Bolzano e Trento. Mentre l'assistenza pubblica gratuita è garantita a Torino, Reggio Emilia, Modena e Parma. Tutte le leggi regionali al riguardo sono scaricabili nel sito nascereincasa.it.

Ma cosa dicono le mamme che hanno partorito a casa? Ho raccolto alcuni racconti di chi ha fatto questa scelta e li ho pubblicati nel mio sito web. Riporto alcuni stralci delle loro storie, perché sono molto significativi di questo particolare vissuto:

"Quando arrivò il momento opportuno abbiamo scelto le nostre ostetriche. Non c’è proprio il paragone con niente e nessuno per quanto riguarda il livello di assistenza che abbiamo ricevuto: le ostetriche dopo la 32a settimana di gravidanza cominciarono a venire tutte le settimane a casa per tenerci il corso personalizzato e, naturalmente, a conoscerci e prepararci al meglio per il lieto evento. Oltre alla reperibilità e al parto stesso, nel pacchetto erano incluse anche le visite per il dopo parto, in modo tale che tutto proseguisse al meglio, che mamma e figlio fossero avviati bene con l’allattamento, ecc. Per loro tu sei la priorità assoluta, non esistono le distrazioni, altri casi, cambi turno, sono sempre lì con te e per te a guidarti e aiutare sia a te che i tuoi famigliari."

"Dopo il parto, le ostetriche fecero da scudo, in modo tale che la piccola nuova famiglia potesse avere un po’ di tempo per il rodaggio, conoscersi e godere il momento di intimità speciale, oltre che riposare il più possibile dopo uno sforzo tale quale è il parto. Noi tre ci siamo sistemati sul nostro lettone e tutto il resto è arrivato da noi, a domicilio: visita pediatrica, screening delle malattie del sangue, controlli. " (Mamma Andriana, leggi tutto il suo racconto)

"Non è difficile fare questa scelta: dopo aver trovato l’ostetrica giusta basta mandare una comunicazione alla AUSL. Nella regione Marche si riceve un rimborso di circa 1200€. Il costo complessivo varia a seconda delle settimane in cui la donna partorisce "

"La mia pancia si svuota, i fremiti finiscono, apro gli occhi e guardo un padre incantato che guarda dentro l’acqua, il mio bimbo è li che nuota beato, forse non si è nemmeno reso conto. In tutta calma me lo appoggiano sul petto ed ora vedo l’ostetrica che mi accarezza una guancia, le do un bacetto e la ringrazio, mi viene da piangere, mi scoppia il cuore, non mi sono mai sentita tanto amata "(Mamma Valentina)

La posizione delle ostetriche domiciliari al riguardo è tutta concentrata nella frase di una di esse, che dichiara nel suo sito: "Credo che l'ostetrica debba accogliere i bisogni della famiglia, senza disturbare la nascita in alcun modo, essendo un momento veramente sacro, ma essendo presente e aiutare solo se necessario".

Segnalo infine la Mappa nazionale del parto in casa presente nel sito aamterranuova.it con indirizzi e recapiti di ostetriche domiciliari in tutta Italia.


Silvia Alessandrini Calisti Silvia Alessandrini Calisti su Facebook

Silvia Alessandrini Calisti

Sono mamma, web writer, ex bibliotecaria; amo conoscere cose, persone, situazioni e mettermi in gioco ogni giorno.

Nel magazine di Baby Bazar parlerò di percorsi della maternità a metà strada tra vita reale e web. Argomenti di cui parlo anche nel blog che curo: Club delle mamme Marchigiane.